giovedì 28 ottobre 2010

Citron: finito!

Quasi a tempo di record ho finito il Citron, un mese più due giorni di bloccaggio, l'asciugatura è stata lunghissima con questa umidità.....ma ora è FINITO!!!! Gli ultimi ferri, quelli della ruche sono stati veramente eterni, più di 700 maglie!!!

Eccolo qui:

lunedì 18 ottobre 2010

Nastro rosa





Ottobre è il mese della prevenzione per il cancro al seno, ed oltre alle varie iniziative di sensibilizzazione (Nastro rosa, lilt) noi appassionate di maglia possiamo dare il nostro contributo anche in questo modo: acquistando il pattern Alina Shawl (2€ per ogni pattern saranno devoluti alla ricerca sul cancro per tutto il mese di ottobre) e partecipando all'omonimo Kal oppure aderendo all'iniziativa di Ciami (LqA insieme per la vita). Per non lasciare nulla di intentato io parteciperò ad entrambi....

lunedì 11 ottobre 2010

Saddle shoulder blu: finito!






Finito!!! Dopo soli cinque mesi dall'inizio delle operazioni il saddle shoulder di cotone blu promesso a mio marito questa primavera è finito. Completato, rifinito e indossato nell'ultimo giorno di temperatura quasi estiva. E' appena nato, ma ha già viaggiato molto: al mare, in montagna, in Grecia mi ha seguito fedelmente per tutta l'estate, alternandosi in realtà con altri progetti in corso. Questa volta poi è andato bene subito, non sono state necessarie modifiche in corso d'opera , quando si dice imparare dai propri errori......



Riepilogo dettagli tecnici:
cotone Mondial Fresco Soft
ferri circolari n. 4,5

giovedì 7 ottobre 2010

Lanista quasi Anonima (LqA): vent'anni prima

Estate 1991. InterRail tra Germania Olanda e Belgio, zaino in spalla (14 kg!!!! e io ne pesavo 48!!!). Tappa all'isola di Texel. Passeggiando lungo la via principale della cittadina i miei occhi scorgono una serie di negozietti succulenti: appese fuori dalla porta matasse e matasse di lana filata e tinta a mano di tutti i colori (purtroppo niente foto, macchina rubata).......Un richiamo irresistibile.... ed infatti non resisto, e nonostante la prospettiva di appesantire ulteriormente lo zaino mi compro un chilo di lana di un meraviglioso azzurro carta da zucchero. Le matasse vengono stipate sul fondo dello zaino e continuano insieme a me il viaggio. Una volta tornata a casa tutta quella meraviglia viene trasformata in un maxigolfone (gli anni '80 erano appena finiti...) che ancora conservo: eccolo!
Non lo uso più (salvo quando si rompe il riscaldamento come cappottino da casa) e ogni tanto mi balena l'idea di disfarlo e riutilizzare la lana per qualcosa di più moderno....ma è un ricordo dei miei sferruzzi di gioventù e un po' mi dispiacerebbe..... che fareste voi?

venerdì 1 ottobre 2010

Citron KAL

Sto partecipando al mio primo KAL proposto da lei, il tema è lo scialle Citron.

Il filato che ho utilizzato è stato preparato espressamente per me dalla signora del negozio "Pigmaglione", unendo cinque fili da coni di lana di colori digradanti tra il verde e il giallo.....l'ho chiamato "Salsa verde", lo farò più grande del modello originario, la lana è un po' grossa per uno scialle, inoltre mi piace di più come mantella....




Probabilmente avanzerò della lana, sto già pensando cosa farci......


mercoledì 29 settembre 2010

Cucito di fine estate

Anche se ufficialmente siamo già in autunno, vi mostro i miei ultimi lavori estivi di cucito. Naturalmente li ho finiti in tempo per non poterli mettere, ormai fa freschetto e girare senza maniche non mi fa più molta voglia, quindi considerateli una anticipazione per l'estate prossima (piu avanti di così......)




Questo top doveva essere pronto prima delle ferie e venire al mare con me, ma altre e più urgenti faccende l'hanno fatto accantonare. Comunque, è un modello giapponese tratto da questo libro, realizzato con un mini scampolo che giaceva dimenticato; sono riuscita a farci stare tutti i pezzi del modello, ho aggiunto i profili bianchi (così ho imparato a fare i nastrini in sbieco) e dell'elastico sotto l'arricciatura per farlo stare un po' più aderente. Nonostante ciò ha un'aria vagamente premaman, penso che prima della prossima estate (ha! ha! ha!) stringerò la parte inferiore rendendola meno ampia.....
Il secondo è un esperimento (chiamiamolo pure pomposamente twin-set) formato da canotta e spolverino con modelli da me disegnati (per questo trattasi di esperimento). Al mercato avevo comprato uno scampolo (adoro gli scampoli perché aguzzano l'ingegno.....) di jersey ed ho passato tutta l'estate a pensare cosa farci e poi finalmente l'illuminazione: un twin set! Per non sprecare neanche un centimetro di tessuto e perchè mi piacciono le forme geometriche (son pur sempre un ingegnere!) ho diviso tutto in rettangoli e li ho variamente assemblati con la mia fida ed insostituibile taglia-cuci ed ecco il risultato:


fronte retro
fronte retro
Osservando con attenzione l'ultima foto e ricordando questo post vi chiederete: ma questa donna conosce l'uso del ferro da stiro?
P.S. Per le scriteriate che volessero cimentarsi con la realizzazione di questa creatura seguirà tutorial.....

venerdì 17 settembre 2010

Scuola di maglia per bambini (ovvero come corrompere la gioventù innocente e propagare il morbo)

Antefatto:
viaggio in camper ai castelli parmensi durante le vacanze di Pasqua con famiglia di amici. Mentre sto sferruzzando il mio Ishbel durante una sosta, il ragazzino più grande degli amici (9 anni) mi vede al lavoro e mi dice: "Cosa fai? Che bello, mi insegni come si fa?" Come resistere ad un simile richiamo? Come rimanere insensibili a questa richiesta di una giovane creatura?

Detto fatto ci organizziamo: durante le vacanze estive che trascorreremo insieme si farà scuola di maglia per i bambini. Obiettivo: una sciarpa a maglia legaccio. Maestra di maglia: la sottoscritta. Allievi: tre bambini di età compresa tra i 9 e i 6 anni (di cui due MASCHI).

Per i ferri, pensando che quelli dritti che si trovano qui in commercio siano troppo lunghi per dei bambini, ho seguito questo tutorial suggerito da Alessia di Beads and Tricks e ne ho costruite tre paia da 25 cm e spessore 6 mm, (purtroppo non li ho fotografati).




E, una volta in vacanza tutti insieme, finalmente si parte: nelle calde ore dopopranzo, tiriamo fuori i ferri, i gomitoli di cotone colorati ed inizia la grande avventura: avviate le maglie per una sciarpa, con un piccolo aiuto da parte mia, proseguiamo con la maglia legaccio: le prime righe sono un po' impegnative, il filo è tenuto così stretto che non ci passerebbe neppure un capello, ma un poco alla volta i giovani allievi prendono dimestichezza, i buchi e le maglie perse diminuiscono a vista d'occhio e di lezione in lezione i lavori crescono e la soddisfazione dei bambini aumenta.

I due più grandi si rincorrono e si confrontano il numero di ferri fatti: ormai sono contagiati dal morbo della maglia.





Anche per me è stata una bella soddisfazione riuscire a trasmettere loro la mia passione e vedere l'interesse e l'impegno che hanno messo per imparare e per lavorare la loro sciarpa.
Ulteriore lato positivo: i bambini così presi dal loro lavoro a maglia se ne sono stati buoni e tranquilli nelle ore fatidiche ore della siesta.
I papà, un po' preoccupati da questo interesse per i lavori "femminili", suggerivano per l'anno prossimo una scuola di riparazioni meccaniche.....